10 punti per una città ciclabile

A New York sta avvenendo una rivoluzione: anche se la città non è riconosciuta per il bel tempo sempre più cittadini si stanno affezionando alla bicicletta come mezzo di trasporto. Infatti gli interventi sulla viabilità urbana degli ultimi anni, con accorgimenti verso la sicurezza dei ciclisti, hanno promosso sistemi di mobilità green e low-cost.

10 punti per una città ciclabile

Se la tendenza alla crescita del numero di ciclisti nella città sarà costante si dovrà prevedere qualcosa di più rispetto a "semplici accorgimenti" per la sicurezza dei ciclisti, si dovrà provvedere a studiare l'infrastruttura prima di tutto dal punto di vista ciclabile.

Ecco che un articolo comparso la settimana scorsa su Archdaily solletica la nostra immaginazione aprendoci un modo di progettare la città del futuro.

Steven Fleming, assieme a Charlotte Morton, hanno pensato a 10 punti progettuali per una metropoli su misura di ciclista. Qualcuno con il gusto della provocazione, altri un po' stravaganti, ma sicuramente proposte che fanno riflettere.

Vediamo alcuni punti del decalogo di questi architetti statunitensi:

1. Fare della bicicletta un mezzo di trasporto maneggevole per attraversare i palazzi

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Un mezzo su ruota come la bicicletta a zero emissioni potrebbe essere usata non solo per raggiungere l'ingresso di un edificio ma anche per attraversarlo, proprio come vengono usati adesso i passeggini.

Steven e Charlotte immaginano una città dove i genitori muniti di bici-cargo trasportano i loro piccoli dall'asilo a casa propria senza fare trasbordi dal passeggino, all'auto, al lettino.

Anche un lavoratore diretto al proprio ufficio potrebbe solo giovare di questa permeabilità portando con sé il proprio mezzo di trasporto dal tavolo della cucina fino alla propria postazione di lavoro.

2. Rendere la bicicletta il mezzo di trasporto migliore per partire da casa

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La bicicletta ha già provocato dei cambiamenti nel progettare le nuove abitazioni: basta vedere il progetto 8-Houses dei BIG a Compenhagen, dove i dislivelli sono superati da rampe percorribili pedalando. Un altro esempio è il progetto degli appartamenti di Park Hill a Sheffield, dove il sistema più veloce per raggiungere gli appartamenti dei piani superiori è quello di utilizzare la propria bicicletta.

3. Progettare protezioni per il tempo metereologico

Solo i ciclisti accaniti non si fermano davanti a condizioni meteo avverse.. Purtroppo quando c'è brutto tempo la percentuale delle persone che usano la bicicletta per i propri spostamenti cala sensibilmente, per questo devono essere previsti dei progetti per proteggerli. Oltre a pensare delle soluzioni intelligenti anche per ripararli dal sole diretto delle stagioni estive.

4. Modellare il suolo per controllare la velocità dei ciclisti

Per avvisare i ciclisti di un incrocio imminente sono da prevedere delle soluzioni per creare attrito tra il suolo e la bici, in modo tale che si rallentino in tempo.

5. Garantire una pacifica convivenza tra i ciclisti e i pedoni

Nella città del futuro le macchine sono bandite, ma la co-presenza di pedoni e ciclisti deve essere garantita mantenendo una dimensione pacifica di convivenza.

Si possono quindi prevedere delle tratte comuni dove le velocità saranno moderate, mentre degli altri collegamenti dedicati esclusivamente ai ciclisti amanti della velocità.

6. Apprezzare le mappe cognitive dei ciclisti delle proprie città

Molti automobilisti sanno cosa vuol dire arrivare a destinazione attraverso parcheggi sotterranei collegati da tunnel, mentre più di un utente della metropolitana fanno anche cambi tra due linee per raggiungere mete che stanno effettivamente a pochi passi dalla partenza. Quelli che invece sono abituati a muoversi in bicicletta hanno un'altra immagine della città, spesso dominata da waterfront e corridoi ferroviari, e parchi lineari. Gli architetti devono studiare la città attraverso le mappe cognitive dei ciclisti, per indagare le connessioni più veloci ed efficienti tra i vari punti.

7. La bicicletta può risolvere la dicotomia tra accessibilità e mobilità

Nel momento in cui si accetta che il mezzo di trasporto più efficiente e veloce per muoversi in città è la bicicletta assisteremo al dissolversi della dicotomia tra mobilità e accessibilità tipica in una città predominata dall'automobile. Le arterie ciclabili possono essere anche piattaforme commerciali.

8. I distretti dello shopping possono essere meno densi e più estesi

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La gente passeggia a 3-5 chilometri all'ora e in bicicletta a 15-25 chilometri all'ora. Ciò significa che un distretto commerciale studiato per la mobilità ciclistica può essere cinque volte più dilatato, senza andare a gravare negativamente sui tempi di percorrenza. Questo potrebbe contribuire a ravvivare anche le vie laterali rispetto a quelle principali dedicate allo shopping, garantendo una sorveglianza passiva delle aree della città che attualmente non sono frequentate.

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