La stampa 3d fa l'occhiolino alle biciclette..

La stampa 3d è un argomento di estrema attualità e non è da meno lo sviluppo di telai di biciclette sempre più tecnologici.. Cosa succede se la stampa 3d si interessa di ciclismo e se chi costruisce biciclette intraprende una strada verso l'innovazione?

Nascono telai come quelli di Luna, della MX6 in titanio di Empire e Renishaw e dell'antenata Airbike.

Quest'ultima ha visto la luce nel lontano 2011 grazie a Andy Hawkins e Chris Turner dell'Aerospace Innovation Centre di Bristol e ha fatto parlare di sè solo come prototipo; esperimento che ha visto l'applicazione di un sistema utilizzato (fino a quel tempo) per la costruzione di satelliti: quello dell'addictive layer manufacturing (stampa 3d con polvere di nylon).

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La MX6, di conio più recente (febbraio 2014), è il primo modello di bicicletta stampata in titanio con un telaio pronto a resistere a qualsiasi percorso. Questa bicicletta nasce dalla collaborazione tra il produttore inglese Empire e con la tecnologica Renishaw. Della MX6 è presente anche un modello in alluminio realizzato attraverso la tecnica tradizionale degli stampi, questo telaio pesa ben 700 gr in più rispetto a quello stampato in titanio (1400 gr), questa tecnica infatti ha permesso di mantenere spessori più ridotti, senza comprometterne la resistenza.

L'ultima arrivata, Luna , ha fatto parlare di sè già la settimana scorsa. Questa bicicletta ha il telaio interamente stampato in nylon (riprendendo la tecnica della Airbike). Il designer Omer Sagiv propone la stampa 3d per dare possibilità di una personalizzazione estrema della bicicletta, dando una grande libertà all'acquirente. Il reticolo degli esagoni riescono a soddisfare la leggerezza richiesta dal telaio e, al tempo stesso, ne garantisce la resistenza.

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Speriamo che questi prototipi diventino presto realtà, soddisfando così quei ciclisti che desiderano cavalcare biciclette super innovative!

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